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sabato 16 aprile 2016

Challenge LGS 2016, libro bonus: Così leggere da bucare le nuvole di L.H.Anderson


                                                                              Descrizione

Lia e Cassie sono amiche dall'infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un'assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto quello che mangia e di notte quando i suoi non la vedono si sfinisce di ginnastica per bruciare i grassi. Le poche volte che mangia, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da "punirsi" per aver mangiato. Si ingozza d'acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda. Nel suo libro L. H. Anderson esplora l'impressionante discesa di una ragazza nel vortice dell'anoressia.
 
Recensione
 
Wintergirls è un libro tragico, infligge dolore a chi lo legge come il personaggio principale infligge dolore a se stessa per far male a quel corpo riflesso nello specchio per cui prova solo disprezzo.
Lia non è morta, ma non è nemmeno viva: è sospesa tra due mondi e presco morirà, proprio come è morta la sua amica.
La sua è una lotta continua: la ginnastica, il conteggio delle calorie, il desiderio irrefrenabile di mangiare un cioccolatino o una ciambella, ma soprattutto quello di dimagrire.
E' il racconto di un dramma attraverso un linguaggio crudo e spesso brutale, un dramma che ai giorni nostri molte famiglie sono costrette ad affrontare quotidianamente. Una lotta continua per sopravvivere ad un malessere che consuma il corpo da dentro e contro cui spesso non si sa come combattere.
Con Wintergirls è come entrare in un altro mondo, una specie di universo parallelodove non si conoscono felicità e spensieeratezza, ma solo orrore, scarsa ccettazione di se stessi e cosa ancora più grave un desiderio enorme di auto infliggersi il male assoluto.
 
Mentre lo leggevo pagina dopo pagina, mi sono spesso chiesta chi me lo facesse fare, ma  ma volevo assolutamente sapere come andava a finire, ma soprattutto scoprire se i fantasmi che perseguitavano Lia sarebbero scomparsi o avessero alla fine prevalso sulla poca voglia di vivere della ragazza.
 
Per vivere Lia deve però imparare nuovamente a come essere triste, felice, arrabbiata, allegra o emozionata, ma soprattutto a guardarsi nello specchio e ad accettarsi.
Sa che può farcela, ma deve volerlo!
 
E leggere questo libro è come lottare con lei per la sua sopravvivenza, è sperare continuamente in una sua reazione positiva a ciò che la vita può offrirle e desiderare di scacciare una volta per tutte i suoi fantasmi!

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