Lettori fissi

domenica 19 giugno 2016

Gli effetti speciali dell'amore di Angela Iezzi


 
Descrizione
 
Ashley Morgan ha ventiquattro anni, una grande passione per i libri e pensa che il suo futuro sia già scritto: prenderà il posto del padre nella direzione dell'azienda dolciaria di famiglia. E invece, il padre decide di mettere a capo di tutto Jamie Standley, che lavora al suo fianco da molti anni e ne è diventato il braccio destro. Ashley si sente tradita e decide di chiudere i rapporti con il papà. Tre anni dopo, il signor Morgan muore lasciando una cospicua eredità. Alla lettura del testamento un'altra sorpresa attende Ashley: Jamie continuerà ad amministrare la Morgan&Hall, mentre a lei spetterà il conto in banca e una piccola quota di minoranza. Ma solo a una condizione: che per un anno i due beneficiari lavorino insieme e risiedano sotto lo stesso tetto... Ashley ancora una volta si sente ingannata e truffata. Jamie è un impostore e lei gliela farà pagare. Ma la convivenza forzata qualche volta può rivelarsi assolutamente imprevedibile... 

Recensione

Pazza e isterica, ma soprattutto viziata sono le parole che più mi vengono in mente per descrivere il personaggio femminile del libro.
Quello maschile invece si ritrova invischiato in una situazione assurda per colpa di un testamento altrettanto assurdo: convivere per un anno con la pazza.

Asley è una figura odiosa, antipatica e tremendamente fastidiosa, per tutto il libro non fa altro che ricordarci quanto le appartenga la sua casa, che non ha avuto remore ad abbandonare solo perchè il suo paparino non l'ha accontentata cedendole il controllo  dell'azienda di famiglia a suo tempo consegnandola invece al più capace ed esperto Jamie (e meno male! Nel giro di pochi mesi l'avrebbe fatta fallire).

L'egoismo poi le impedisce di rendersi conto che anche a Jamie la soluzione scelta dal padre potrebbe non piacere, ma è troppo accecata dall'idea di essere stata tradita dal padre da non rendersene conto.
Mai una volta che le sia passata per la mente l'idea che anche per il ragazzo fosse una soluzione assurda convivere forzatamente sotto lo stesso tetto.
Il povero Jamie farà così molta fatica a conquistarla e a farsi amare (anche se la cosa succede naturalmente in poche settimane: altra cosa assurda della storia).

Attorno alla nostra coppia ruotano e meno male mi viene da pensare, personaggi molto simpatici, come Elly, la collega di Ashley e Alex, suo migliore amico dei tempi dell'università.
Elly è allegra e vivace, pronta sempre a vedere il buono in Jamie. A volte un po' troppo invadente, riesce comunque a smussare a suo modo il carattere difficile di Ashley tentando di farla ragionare sui suoi reali sentimenti per Jamie.

Ashley a parte il libro è scorrevole e si lascia leggere facilmente, un difetto del libro è sicuramente il poco spazio lasciato a Jamie, si sa poco o nulla della sua vita, dei suoi desideri o dei suoi problemi. E' quindi troppo incentrato su quelli della capricciosa Ashley per i miei gusti, soprattutto perchè in alcuni punti avrei proprio voluto strozzarla.
Comunque alla fine arriva il solito "e vissero felici e contenti" anche se io di fronte ad una del genere sarei scappata a gambe levate.

 

sabato 18 giugno 2016

Urla nel silenzio di Angela Marsons

 
 
Descrizione
 
Cinque persone circondano una fossa vuota. A turno, ognuno di loro è costretto a scavare per dare sepoltura a un cadavere. Ma non è il corpo di un adulto, è troppo piccolo. Una vita innocente è stata sacrificata e un oscuro patto di sangue è stato siglato. E il segreto delle cinque persone sarà sepolto sotto quella terra. Anni dopo, la direttrice di una scuola viene uccisa brutalmente: è il primo di una serie di agghiaccianti delitti che stanno insanguinando la regione di Black Country, in Inghilterra. Nel corso delle indagini, ritorneranno alla luce anche i resti del corpicino sepolto tempo prima da quel misterioso gruppo di persone. La detective Kim Stone viene chiamata a indagare per fermare il killer prima che colpisca ancora. Ma per farlo, dovrà confrontarsi con i demoni del proprio passato...
 
 
Recensione
 
Cosa si può dire di questo libro? Semplicemente fantastico!
Sono rimasta una giornata intera inchiodata alla poltrona, per finirlo ho costretto la famiglia a mangiare pizza ( non che non ci piaccia la pizza) e poi, come sempre, una volta finito non si riesce più a leggere niente.
 
Urla nel silenzio è il libro di esordio di Angela Marsons e devo dire che ha fatto centro, una volta iniziato non l'ho più abbandonato, avevo troppa voglia di scoprire il colpevole, o colpevoli degli efferati omicidi descritti in questo libro e quando si pensa di aver capito come va a finire tutto cambia e non si è più certi di di niente.
Ottima poi la caratterizzazione dei personaggi.
La detective Kim Stone che dirige le indagini è una che sa il fatto suo. Sa essere empatica al punto giusto con chi le sta di fronte soprattutto per aver vissuto sulla propria pelle esperienze negative come quelle capitate alle ragazze dell'orfanatrofio su cui sta indagando. E' inoltre una donna forte, capace e determinata, che non si lascia schiacciare e fermare da chi vuole impedire le indagini sui casi di omicidio e sa guidare con fermezza una fantastica squadra di poliziotti pronti a tutto per risolvere il caso.
 
Ho apprezzato molto anche i capitoli che raccontano il punto di vista dell'assassino, un vero mostro che non ha risparmiato alle sue vittime sevizie e torture.
 
Mi auguro che i futuri romanzi che avranno come protagonista Kim Stone siano all'altezza del primo.


lunedì 13 giugno 2016

Il buio oltre la siepe di Harper Lee

 
Descrizione
 
In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte.

Recensione
 
Scrivere una recensione su questo libro è molto difficile per me.
c'è talmente tanto di cui parlare che fatico a riordinare le idee che fanno capolino nella mia mente e ho paura di scrivere troppo.
In primis devo dire che è uno di quei libri che ho amato molto  e letto più volte, alle medie, alle superiori e poi in età adulta ed è uno di quei pochi casi in cui la visione del film ha preceduto la lettura del libro. Ero molto piccola quando li vidi la prima volta e la storia mi sembrò così bella che me ne innamorai.
Allora provai indignazione davanti alle accuse contro Tom Robinson e alla sfacciataggine di Bob e Mayella Ewell, i suoi accusatori, tanta tenerezza per un ragazzo rinchiuso per anni nella sua casa che tentava una sorta di contatto con i figli del vicino lasciando dei regali per loro nel cavo di un albero.
Che rabbia quando il cavo dell'albero che funzionava da cassetta della posta venne tappato con del cemento! Anche perchè in questo modo i ragazzi non potevano lasciare il loro biglietto  di ringraziamento per i regali.
 
Ma la cosa che maggiormente mi colpì, e che mi lascia ancora oggi senza parole, è la totale mancanza di obiettività e giustizia della gente di Maycomb.
Di fronte alle palesi bugie degli Ewell si voltano dall'altra parte e lasciano al suo destino Tom Robinson che verrà ucciso mentre tenta di fuggire dal carcere.
Per la prima volta mi resi conto che la legge non è sempre uguale per tutti, mi scontrai con quel fenomeno che ancora oggi porta molti uomini ad avere paura del diverso, di quello che non si conosce e soprattutto del razzismo.
 
Bob Ewell, l'accusatore, è un uomo che vive nell'illegalità, non manda i figli a scuola, li picchia, li sfrutta, ma è un bianco, e nel sud degli Stati Uniti questo basta per condannare un innocente e permettere al vero colpevole di continuare a minacciare il giudice, arrabbiatissimo per la sentenza, Helen Robinson, moglie di Tom e soprattutto i figli di Atticus, l'avvocato della difesa che lo ha ridicolizzato.
 
La prima edizione di questo libro risale al !960, la vicenda invece è ambientata in una cittadina immaginaria dell'Alabama negli anni '30, ma potrebbe benissimo essere una storia dei giorni nostri.
E' per questo che è un libro che consiglio a tutti, "il buio oltre la siepe" è quello che noi purtroppo temiamo solo perchè non conosciamo, e la siepe non è altro che il confine tra ciò che amiamo, la nostra vita tranquilla e sicura e ciò che può metterla a rischioE' quello che succede a Jem e Scout, i piccoli protagonisti del libro che hanno paura di quello che c'è al di là della staccionata che separa la strada dalla casa dei radley. Ma al di là della staccionata c'è solo un uomo buono e gentile che vegliando silenziosamente nella notte sui due bambini salverà loro la vita!
 
Adesso sono curiosa di leggere il seguito uscito pochi meesi fa.
 
 


sabato 4 giugno 2016

Cave canem di Danila Comastri Montanari

 
 
Descrizione
 
Cave canem,"attenti al cane". Nelle ville patrizie dell'antica Roma era uso scriverlo all'ingresso dell'abitazione, e non sfugge all'abitudine anche la ricca dimora di Gneo Plauzio, mercante di origini plebee che, dopo aver fatto fortuna con il commercio del pesce, si è trasferito sulle rive del lago Averno. Ma in questo caso, forse, c'è davvero qualcosa a cui stare attenti. Lo scopre il senatore Publio Aurelio Stazio che, di ritorno a Roma dopo aver trascorso un periodo di vacanza a Baia, si ferma ospite di Plauzio. Appena arrivato, viene a sapere che proprio la notte precedente il figlio primogenito del padrone di casa, Attico, è morto, dopo essere scivolato nella vasca delle murene. Si mormora che sulla famiglia gravi un'oscura maledizione e che tre figli dovranno perire per opera di pesci, uccelli e insetti. E quando anche il fratello di Attico muore, trafitto da un becco appuntito, anche i più scettici iniziano a credere che quelle morti siano volute dal fato. Certo non Aurelio Stazio, che conosce anche fin troppo bene la ferocia e la scaltrezza degli uomini.
 
 
Recensione
 
 
Cave canem, Attenti al cane è una scritta che si trova davanti a parecchie case romane. Nel caso di questo  romanzo si trova all'ingressso della casa di Gneo Plauzio, una villa costruita sulle rive del lago Averno. Plauzio da semplice pescivendolo è riuscito a diventare un ricco proprietario terriero con amicizie importanti che riesce a sfuttare per sposare una donna già moglie di un ufficiale dell'esercito romano. E' qui che il senatore Stazio si ferma rientrando da Baia insieme alla sua ricca amica Pomponia. Arrivato alla villa appprende però che uno dei figli di Plauzio è morto, sembra per un incidente. Ma non sarà l'unico decesso e Aurelio inizierà ad insospettirsi.
 
Sulla famiglia poi grava un'antica maledizione, cosa che l'assassino userà in suo favore e aurelio non si tirerà indietro provando in ogni modo a scoprire la verità su queste strane morti intromettendosi in vicende famigliari e personali.
 Ad accompagnarlo nelle sue indagini c'è naturalmente Castore, il suo astuto segretaario che non si farà problemi a sottrarre al senatore vestiti, denaro e gioielli per suo uso personale o per ottenere favori da schiave compiacenti, e l'amica Pomponia, fonte inesauribile di petteegolezzi spesso utili per risolvere i casi di cui Aurelio si occupa.
 
Nel libro c'è anche un prologo. E' ambientato anni prima della storia narrata nel romanzo e racconta di quando a 16 anni, Stazio è diventato erede universale della sua famiglia in seguito alla morte del padre. Già a questa età Stazio si ritroverà a risolvere uno dei tanti gialli.
 
La scrittura del romanzo è fluida e coinvolgente. I poersonaggi sono descritti molto bene e tra le varie vicende vengono riportate notizie molto interessanti sui modi di vivere e sulla cultura della società romana. Anche la descrizione degli ambienti è perfetta, rende bene l'idea di come si vivesse a quel tempo sulle rive di un lago, l'Averno, considerato a quei tempi uno degli accessi all'oltretomba.
Inoltre, attraverso una piantina dettagliata, ci si può fare un'idea di come poteva essere un'antica  domus romana e come venivano disposti i vari ambienti.

Considero la lettura di questo giallo molto piacevole e accattivante. Direi Che l'autrice ha fatto centro.