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venerdì 11 febbraio 2011

Gruppo di lettura: Cime Tempestose parte quarta

Commento ai capitoli 25- 34

Sono molto contenta di averlo finito, perchè è solo negli ultimi capitoli che succede qualcosa di positivo. Cathy e Hareton si innamorano, e Heathcliff, che non ha più la forza di lottare e di rendere la vita impossibile a tutti, si lascia andare permettendo una vita migliore agli ospiti della Tempestosa. Finalmente dopo tanta oscurità e negatività uno spiraglio di luce!


Ho letto questo libro per la seconda volta e penso di non rileggerlo più perchè è stata una faticaccia arrivare alla fine.

martedì 25 gennaio 2011

Gruppo di lettura: Cime Tempestose parte terza

commento ai capitoli 17-24

Nota positiva di questa tappa: finalmente Isabella riesce a scappare da Heathcliff, forse l'unica in questi capitoli dove poi si delineano le macchinazioni del marito per impadronirsi di Trushcross Grange: uomo senza scrupoli, che ha fatto della vendetta la sua unica ragione di vita, favorisce l'unione di Cathy con il figlio capriccioso e debole e tratta alla stregua di uno sguattero il povero Hareton. Con una forza di volontà incredibile spinge le persone a fare esattamente ciò che vuole anche se niente e nessuno può salvarlo dalla disperazione per aver perso l'amore della sua vita. Che libro triste!

martedì 11 gennaio 2011

Gruppo di lettura: Cime Tempestose parte seconda



Commento ai capitoli 10-16


Questa seconda parte mi ha preso a tal punto da non riuscire più a lasciare il libro. L'attacco isterico, (perchè così io lo definisco) di Catherine alla vista dello scontro fra Edgar e Heathcliff mi ha raggelato e soprattutto ho trovato devastanti dal punto di vista psicologico la crudeltà dell'uomo verso la moglie Isabella. Pur dicendo di amare Catherine non ha fatto nulla per evitarle dolori e preoccupazioni e la stessa cosa ha fatto la donna nei confronti del suo legittimo marito. Più che un amore infelice in questo libro trovo egoismo e crudeltà da parte di quasi tutti i personaggi. E non finisce il tutto con la morte di Catherine....


Malgrado tutto non vedo l'ora di finirlo.

mercoledì 29 dicembre 2010

Gruppo di lettura: Cime Tempestose parte prima


Commento ai capitoli 1-9


E' un libro piuttosto lugubre: già l'inizio ci fa presagire la serie di tristi eventi raccontati in quest'opera. Il protagonista maschile è ardente e passionale, bersaglio delle cattiverie di un folle, Hinley, che arriva a mettere a repentaglio anche la vita del proprio figlio. Cathy, con il suo egoismo, e Linton, con la sua stupidità, non suscitano in me emozioni particolari. l'amore tra Cathy e Heathcliff non è per niente romantico, ma piuttosto distruttivo, da incubo.
Chi, leggendo per la prima volta il libro, si aspetta una storia d'amore romantica, rimane immediatamente deluso perchè tutto il libro, per me, è concentrato nelle prime pagine, nei pensieri di Lockwood: "quest'uomo deve amare e odiare di nascosto; e deve considerare come una specie di impertinenza che il suo amore o il suo odio gli siano resi..." (sta parlando del personaggio maschile, Heathcliff), e nel colloquio di Cathy con l'unica figura simpatica di questi 9 capitoli, Nelly: la ragazza afferma di voler sposare un uomo che non ama, Linton, per salvare l'uomo che ama, Heathcliff.
Sinceramente i personaggi di questo libro mi sembrano tutti un po’ fuori di testa!

martedì 12 ottobre 2010

Gruppo di lettura: La timidezza delle rose parte terza


Siamo arrivate alla fine di questo libro.
Il commento riguarda le pagine 159-227.


Sono arrivata alla fine del libro e l'arcano è stato svelato. Non esiste nessuna sorella gemella, ma in Diana, come in ognuno di noi,convivono due persone diverse, una figlia dell'apparenza, di cui Diana deve riuscire a liberarsi, e una vera, reale con sogni e desideri da realizzare e che deve imparare ad emergere. Una irreale, come la dea Artemide, inventata dagli uomini e che esiste solo grazie a loro "tu esisti solo grazie alle loro lodi, alla loro adorazione, ai loro applausi. Tu dipendi dagli Altri" (pag. 174), e una reale come Miriam: " ...sono una rosa...solo una rosa...Ma tu sai che cosa significhi essere una rosa, amica mia? essere una rosa significa libertà. Significa non esistere grazie alle lodi degli Altri o non smettere di esistere a causa della loro disapprovazione."
Allora la frase "ogni minuto conta. Non sarai mai in grado di recuperare il minuto che hai appena perso" che troviamo nelle pagine precedenti acquista un significato diverso: se si continua a vivere come vogliono gli altri allora si butta via la propria vita inutilmente, forse è giunto il momento di ribellarsi e iniziare a vivere la nostra vita seguendo i nostri desideri proprio come alla fine sceglie di fare Diana!

sabato 25 settembre 2010

Gruppo di lettura: La timidezza delle rose parte seconda

Commento alle pagine 85-158

La seconda parte mi ha trovato un pò scettica, soprattutto riguardo ai passi in cui vengono descritte le lezioni che Diana riceve per imparare ad ascoltare le rose, anche se, forse, nell'invito a tale ascolto, si cela l'invito ad ascoltare noi stessi, a dare voce ai nostri desideri e sentimenti, cosa che spesso evitiamo di fare perchè preferiamo lasciarci adulare e guidare dagli altri. C'è una frase a pagina 138 che mi ha colpita, dice:"Chiediti in che cosa credi." Questa breve frase mi ha dato l'impressione che sia il punto centrale del romanzo: se credo di poter ascoltare le rose, allora le sento veramente, quindi, per riuscire ad ottenere qualcosa, devo credere fermamente di poterla ottenere. Adesso voglio proprio vedere come va a finire!

lunedì 13 settembre 2010

Gruppo di lettura

Siamo finalmente arrivati alla prima tappa della lettura del libro "La timidezza delle rose." Il commento che trovate di seguito riguarda le pagine 1-84.

Del libro mi hanno colpito due particolari. Il primo è la separazione forzata delle gemelle e il secondo è il modo di vivere di Diana che, per compiacere le persone che le stanno accanto ha totalmente rinunciato ai suoi sogni perchè non vuole diventare "oggetto di pettegolezzi", una ragazza "sfortunata, un tempo simbolo dei giovani della città, una che era finita col diventare una scrittrice di cui nessuno leggeva i libri", una giovane donna che non poteva parlare neanche dei suoi sogni e delle sue speranze perchè veniva subito giudicata e sommersa di consigli: tutti sapevano cosa doveva fare tranne lei. Diana è l'opposto del pittore, che ha lasciato tutto ciò che era sicuro nella sua vita per dipingere e inseguire il volo di un gabbiano, e se all'inizio Diana non accoglie l'invito della madre a cercare la sorella, alla fine sembra quasi l'ideale per sfuggire alla vita assurda che conduce e per mantenere vivo il ricordo della madre, quasi che il legame con lei dipenda solo dalla sorella.

Un incontro speciale.

Sabato 22 gennaio, insieme  a delle amiche ho partecipato ad una pizzata molto particolare. Il gruppo delle crocettine del Triveneto festeg...