domenica 19 giugno 2016

Gli effetti speciali dell'amore di Angela Iezzi


 
Descrizione
 
Ashley Morgan ha ventiquattro anni, una grande passione per i libri e pensa che il suo futuro sia già scritto: prenderà il posto del padre nella direzione dell'azienda dolciaria di famiglia. E invece, il padre decide di mettere a capo di tutto Jamie Standley, che lavora al suo fianco da molti anni e ne è diventato il braccio destro. Ashley si sente tradita e decide di chiudere i rapporti con il papà. Tre anni dopo, il signor Morgan muore lasciando una cospicua eredità. Alla lettura del testamento un'altra sorpresa attende Ashley: Jamie continuerà ad amministrare la Morgan&Hall, mentre a lei spetterà il conto in banca e una piccola quota di minoranza. Ma solo a una condizione: che per un anno i due beneficiari lavorino insieme e risiedano sotto lo stesso tetto... Ashley ancora una volta si sente ingannata e truffata. Jamie è un impostore e lei gliela farà pagare. Ma la convivenza forzata qualche volta può rivelarsi assolutamente imprevedibile... 

Recensione

Pazza e isterica, ma soprattutto viziata sono le parole che più mi vengono in mente per descrivere il personaggio femminile del libro.
Quello maschile invece si ritrova invischiato in una situazione assurda per colpa di un testamento altrettanto assurdo: convivere per un anno con la pazza.

Asley è una figura odiosa, antipatica e tremendamente fastidiosa, per tutto il libro non fa altro che ricordarci quanto le appartenga la sua casa, che non ha avuto remore ad abbandonare solo perchè il suo paparino non l'ha accontentata cedendole il controllo  dell'azienda di famiglia a suo tempo consegnandola invece al più capace ed esperto Jamie (e meno male! Nel giro di pochi mesi l'avrebbe fatta fallire).

L'egoismo poi le impedisce di rendersi conto che anche a Jamie la soluzione scelta dal padre potrebbe non piacere, ma è troppo accecata dall'idea di essere stata tradita dal padre da non rendersene conto.
Mai una volta che le sia passata per la mente l'idea che anche per il ragazzo fosse una soluzione assurda convivere forzatamente sotto lo stesso tetto.
Il povero Jamie farà così molta fatica a conquistarla e a farsi amare (anche se la cosa succede naturalmente in poche settimane: altra cosa assurda della storia).

Attorno alla nostra coppia ruotano e meno male mi viene da pensare, personaggi molto simpatici, come Elly, la collega di Ashley e Alex, suo migliore amico dei tempi dell'università.
Elly è allegra e vivace, pronta sempre a vedere il buono in Jamie. A volte un po' troppo invadente, riesce comunque a smussare a suo modo il carattere difficile di Ashley tentando di farla ragionare sui suoi reali sentimenti per Jamie.

Ashley a parte il libro è scorrevole e si lascia leggere facilmente, un difetto del libro è sicuramente il poco spazio lasciato a Jamie, si sa poco o nulla della sua vita, dei suoi desideri o dei suoi problemi. E' quindi troppo incentrato su quelli della capricciosa Ashley per i miei gusti, soprattutto perchè in alcuni punti avrei proprio voluto strozzarla.
Comunque alla fine arriva il solito "e vissero felici e contenti" anche se io di fronte ad una del genere sarei scappata a gambe levate.

 

sabato 18 giugno 2016

Urla nel silenzio di Angela Marsons

 
 
Descrizione
 
Cinque persone circondano una fossa vuota. A turno, ognuno di loro è costretto a scavare per dare sepoltura a un cadavere. Ma non è il corpo di un adulto, è troppo piccolo. Una vita innocente è stata sacrificata e un oscuro patto di sangue è stato siglato. E il segreto delle cinque persone sarà sepolto sotto quella terra. Anni dopo, la direttrice di una scuola viene uccisa brutalmente: è il primo di una serie di agghiaccianti delitti che stanno insanguinando la regione di Black Country, in Inghilterra. Nel corso delle indagini, ritorneranno alla luce anche i resti del corpicino sepolto tempo prima da quel misterioso gruppo di persone. La detective Kim Stone viene chiamata a indagare per fermare il killer prima che colpisca ancora. Ma per farlo, dovrà confrontarsi con i demoni del proprio passato...
 
 
Recensione
 
Cosa si può dire di questo libro? Semplicemente fantastico!
Sono rimasta una giornata intera inchiodata alla poltrona, per finirlo ho costretto la famiglia a mangiare pizza ( non che non ci piaccia la pizza) e poi, come sempre, una volta finito non si riesce più a leggere niente.
 
Urla nel silenzio è il libro di esordio di Angela Marsons e devo dire che ha fatto centro, una volta iniziato non l'ho più abbandonato, avevo troppa voglia di scoprire il colpevole, o colpevoli degli efferati omicidi descritti in questo libro e quando si pensa di aver capito come va a finire tutto cambia e non si è più certi di di niente.
Ottima poi la caratterizzazione dei personaggi.
La detective Kim Stone che dirige le indagini è una che sa il fatto suo. Sa essere empatica al punto giusto con chi le sta di fronte soprattutto per aver vissuto sulla propria pelle esperienze negative come quelle capitate alle ragazze dell'orfanatrofio su cui sta indagando. E' inoltre una donna forte, capace e determinata, che non si lascia schiacciare e fermare da chi vuole impedire le indagini sui casi di omicidio e sa guidare con fermezza una fantastica squadra di poliziotti pronti a tutto per risolvere il caso.
 
Ho apprezzato molto anche i capitoli che raccontano il punto di vista dell'assassino, un vero mostro che non ha risparmiato alle sue vittime sevizie e torture.
 
Mi auguro che i futuri romanzi che avranno come protagonista Kim Stone siano all'altezza del primo.


lunedì 13 giugno 2016

Il buio oltre la siepe di Harper Lee

 
Descrizione
 
In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte.

Recensione
 
Scrivere una recensione su questo libro è molto difficile per me.
c'è talmente tanto di cui parlare che fatico a riordinare le idee che fanno capolino nella mia mente e ho paura di scrivere troppo.
In primis devo dire che è uno di quei libri che ho amato molto  e letto più volte, alle medie, alle superiori e poi in età adulta ed è uno di quei pochi casi in cui la visione del film ha preceduto la lettura del libro. Ero molto piccola quando li vidi la prima volta e la storia mi sembrò così bella che me ne innamorai.
Allora provai indignazione davanti alle accuse contro Tom Robinson e alla sfacciataggine di Bob e Mayella Ewell, i suoi accusatori, tanta tenerezza per un ragazzo rinchiuso per anni nella sua casa che tentava una sorta di contatto con i figli del vicino lasciando dei regali per loro nel cavo di un albero.
Che rabbia quando il cavo dell'albero che funzionava da cassetta della posta venne tappato con del cemento! Anche perchè in questo modo i ragazzi non potevano lasciare il loro biglietto  di ringraziamento per i regali.
 
Ma la cosa che maggiormente mi colpì, e che mi lascia ancora oggi senza parole, è la totale mancanza di obiettività e giustizia della gente di Maycomb.
Di fronte alle palesi bugie degli Ewell si voltano dall'altra parte e lasciano al suo destino Tom Robinson che verrà ucciso mentre tenta di fuggire dal carcere.
Per la prima volta mi resi conto che la legge non è sempre uguale per tutti, mi scontrai con quel fenomeno che ancora oggi porta molti uomini ad avere paura del diverso, di quello che non si conosce e soprattutto del razzismo.
 
Bob Ewell, l'accusatore, è un uomo che vive nell'illegalità, non manda i figli a scuola, li picchia, li sfrutta, ma è un bianco, e nel sud degli Stati Uniti questo basta per condannare un innocente e permettere al vero colpevole di continuare a minacciare il giudice, arrabbiatissimo per la sentenza, Helen Robinson, moglie di Tom e soprattutto i figli di Atticus, l'avvocato della difesa che lo ha ridicolizzato.
 
La prima edizione di questo libro risale al !960, la vicenda invece è ambientata in una cittadina immaginaria dell'Alabama negli anni '30, ma potrebbe benissimo essere una storia dei giorni nostri.
E' per questo che è un libro che consiglio a tutti, "il buio oltre la siepe" è quello che noi purtroppo temiamo solo perchè non conosciamo, e la siepe non è altro che il confine tra ciò che amiamo, la nostra vita tranquilla e sicura e ciò che può metterla a rischioE' quello che succede a Jem e Scout, i piccoli protagonisti del libro che hanno paura di quello che c'è al di là della staccionata che separa la strada dalla casa dei radley. Ma al di là della staccionata c'è solo un uomo buono e gentile che vegliando silenziosamente nella notte sui due bambini salverà loro la vita!
 
Adesso sono curiosa di leggere il seguito uscito pochi meesi fa.
 
 


sabato 4 giugno 2016

Cave canem di Danila Comastri Montanari

 
 
Descrizione
 
Cave canem,"attenti al cane". Nelle ville patrizie dell'antica Roma era uso scriverlo all'ingresso dell'abitazione, e non sfugge all'abitudine anche la ricca dimora di Gneo Plauzio, mercante di origini plebee che, dopo aver fatto fortuna con il commercio del pesce, si è trasferito sulle rive del lago Averno. Ma in questo caso, forse, c'è davvero qualcosa a cui stare attenti. Lo scopre il senatore Publio Aurelio Stazio che, di ritorno a Roma dopo aver trascorso un periodo di vacanza a Baia, si ferma ospite di Plauzio. Appena arrivato, viene a sapere che proprio la notte precedente il figlio primogenito del padrone di casa, Attico, è morto, dopo essere scivolato nella vasca delle murene. Si mormora che sulla famiglia gravi un'oscura maledizione e che tre figli dovranno perire per opera di pesci, uccelli e insetti. E quando anche il fratello di Attico muore, trafitto da un becco appuntito, anche i più scettici iniziano a credere che quelle morti siano volute dal fato. Certo non Aurelio Stazio, che conosce anche fin troppo bene la ferocia e la scaltrezza degli uomini.
 
 
Recensione
 
 
Cave canem, Attenti al cane è una scritta che si trova davanti a parecchie case romane. Nel caso di questo  romanzo si trova all'ingressso della casa di Gneo Plauzio, una villa costruita sulle rive del lago Averno. Plauzio da semplice pescivendolo è riuscito a diventare un ricco proprietario terriero con amicizie importanti che riesce a sfuttare per sposare una donna già moglie di un ufficiale dell'esercito romano. E' qui che il senatore Stazio si ferma rientrando da Baia insieme alla sua ricca amica Pomponia. Arrivato alla villa appprende però che uno dei figli di Plauzio è morto, sembra per un incidente. Ma non sarà l'unico decesso e Aurelio inizierà ad insospettirsi.
 
Sulla famiglia poi grava un'antica maledizione, cosa che l'assassino userà in suo favore e aurelio non si tirerà indietro provando in ogni modo a scoprire la verità su queste strane morti intromettendosi in vicende famigliari e personali.
 Ad accompagnarlo nelle sue indagini c'è naturalmente Castore, il suo astuto segretaario che non si farà problemi a sottrarre al senatore vestiti, denaro e gioielli per suo uso personale o per ottenere favori da schiave compiacenti, e l'amica Pomponia, fonte inesauribile di petteegolezzi spesso utili per risolvere i casi di cui Aurelio si occupa.
 
Nel libro c'è anche un prologo. E' ambientato anni prima della storia narrata nel romanzo e racconta di quando a 16 anni, Stazio è diventato erede universale della sua famiglia in seguito alla morte del padre. Già a questa età Stazio si ritroverà a risolvere uno dei tanti gialli.
 
La scrittura del romanzo è fluida e coinvolgente. I poersonaggi sono descritti molto bene e tra le varie vicende vengono riportate notizie molto interessanti sui modi di vivere e sulla cultura della società romana. Anche la descrizione degli ambienti è perfetta, rende bene l'idea di come si vivesse a quel tempo sulle rive di un lago, l'Averno, considerato a quei tempi uno degli accessi all'oltretomba.
Inoltre, attraverso una piantina dettagliata, ci si può fare un'idea di come poteva essere un'antica  domus romana e come venivano disposti i vari ambienti.

Considero la lettura di questo giallo molto piacevole e accattivante. Direi Che l'autrice ha fatto centro.
 


martedì 31 maggio 2016

Challenge LGS 2016, un libro pubblicato nel 2016: Dopo di te di Jojo Moyes



Descrizione
 
Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama?
Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina?
Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata.
È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l'hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita.
A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare.
Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com'è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.
 
Recensione
 
Arrivati alla triste fine di Io prima di te la curiosità di sapere cosa sarebbe successo a Lou è sempre stata tanta, ma pensare ad un libro senza Will sembrava praticamente impossibile.
 
La lettura di questo libro è stata lenta. Ho fatto una gran fatica ad andare avanti, in certi momenti poi avevo come l'impressione che ciò che capitava a Lou in realtà riguardasse un'altra persona solo perchè Will non c'era.
I personaggi sono come fagocitati dalla tristezza, immersi in una vita sospesa nel nulla, costretti ad alzarsi, lavorare, incontrare gente solo perchè si è vivi e si è costretti a vivere.
 
 
In realtà nel libro ci sono eventi e notizie in grado di dare ai personaggi una reale spinta ad andare avanti, ma si ha l'impressione che crogiolarsi nel dolore causato dalla morte di Will sia molto più semplice.
 
Il padre di Will è un uomo sciocco tutto preso dalla sua nuova compagna incinta, la madre  è annientata dal dolore, Lou è aggrappata al ricordo di Will tanto da aver paura ad andare avanti e cercare di vivere al meglio la sua nuova storia d'amore. 
 
Ma poi arriva Lily, figlia illegittima di Will a dare una scossa alle loro vite e a spingerli ad uscire dal loro guscio di dolore attraverso le sue intemperanze di adolescente problematica.
 
 
Lou poi ha una sorella veramente odiosa, sempre pronta a sottolineare il suo lato negativo. Sembra che solo per il fatto di frequentare l'università abbia diritto di immischiarsi nella vita di Lou con consigli non richiesti.
 
Insomma, è un libro di cui si poteva fare a meno.
La storia era perfetta di suo, perchè complicarla in questo modo?
Però ci sono anche delle note positive: la madre di Will alla fine grazie alla nipote, riesce a reagire e sembra persino più simpatica mentre quella di Lou inizia ad affrontare la vita con più determinazione buttandosi in corsi di poesia e brevi viaggi a Londra senza il marito, portando avanti una specie di lotta femminista contro i soprusi degli uomini.  
E Lou? La sua vita cambierà in meglio...

lunedì 30 maggio 2016

la lista dei miei desideri di Lori Nelson Spielman, challenge LGS 2016, libro super bonus

 
Descrizione
 
A trentaquattro anni, Brett Bohlinger ha tutto quello che vuole: un lavoro invidiabile nell'azienda di famiglia, un loft molto trendy, un fidanzato irresistibile e una mamma affettuosissima che è anche la sua migliore amica. Perciò, quando l'adorata madre Elizabeth muore, Brett è devastata per aver perso il suo punto di riferimento. E il dolore si trasforma in rabbia nel momento in cui si ritrova anche con un pugno di mosche. Perché alla lettura del testamento, invece di nominarla nuova amministratrice della Bohlinger Cosmetici, Elizabeth le lascia soltanto una lettera. Ed è una lettera strana, che la esorta a riconsiderare la sua vita, partendo dalla "lista dei desideri" che aveva stilato da ragazzina, vent'anni prima. Solo se nell'arco di un anno realizzerà tutti gli obiettivi di allora - innamorarsi, salvare il mondo, essere felice, desideri semplici e assoluti al contempo - riceverà la sua eredità. Inizialmente riluttante, a Brett non resta che seguire le istruzioni materne: mese dopo mese, ogni volta che Brett spunta una voce della lista, riceve dal notaio una nuova lettera della mamma. Affettuosa, comprensiva, protettiva e piena di una fiducia senza riserve. Come una carezza che la spinge, fra una lacrima e un sorriso, a non mollare e ad aprirsi al domani. A scoprire l'affetto di una famiglia vera e a esplorare il terreno dei sentimenti più teneri. Perché la vita è fatta per essere vissuta, sempre.
 
Recensione
 
E' un libro che ho letto tutto d'un fiato. La scrittura è scorrevole, il linguaggio semplice, a tratti anche divertente, ma la storia...
Si sa che le madri per natura vogliono la felicità dei propri figli, ma arrivare al punto di lasciare alla sua morte la figlia senza soldi e senza lavoro per poterle permettere di raggiungerla mi è sembrato un po' eccessivo.
 
Meno male che Brett la nostra protagonista, non si abbatte, riesce a reagire e a completare passo dopo passo una lista di desideri compilata anni prima e trovata nel cestino dei rifiuti dalla madre.
Certo un anno di tempo per farlo è un po' poco e la strada da percorrere non è certo semplice, ma la forza e la caparbietà che ci mette sono immense anche quando incontra qualche ostacolo, come un fidanzato assurdo che probabilmente sta con lei solo per i soldi, un fratello maggiore piuttosto egoista e rognosetto, alunni impossibili da gestire e amiche particolari.
 
Naturalmente a lista completata la sua vita sarà meravigliosa, con un nuovo fidanzato dolce e premuroso, ma le insidie comunque sono sono così tante che mi chiedo se sua madre fosse nel pieno delle sue facoltà mentali al momento della stesura del testamento per decidere di spingere la sua unica figlia femmina ad intraprendere un cammino del genere.
 
Alla fine il libro è anche commovente, ma il mio brutto vizio di immedesimarmi troppo in quello che leggo mi ha portato a chiedermi cosa avrei fatto io al suo posto. E naturalmente  non sono riuscita a darmi una risposta plausibile. Forse sarei riuscita a realizzare qualche desiderio, sicuramente non tutti e a quel punto sì che mi sarei ritrovata in un mare di guai!

venerdì 27 maggio 2016

Acquanera di Valentina D'Urbano



Descrizione
 
È un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l'ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia. Forse è ora che capisca qual è la natura di quella forza invisibile, per riuscire a darle un nome. Sperando che si chiami amore.
 
Recensione
 
La vicenda si svolge a Roccadichiara, nome di fantasia di un piccolo paese sulle montagne dell'Italia del nord che ha la sventura di affacciarsi sopra un lago pericoloso e dalle acque oscure.
Il lago è infido, causa di sventure ed è per questo che a tutti viene sconsigliato di entrarci.
 
Attorno a questo lago si snodano le vicende di quattro donne, tutte accumunate dallo stesso destino, da una forza misteriosa che le porta a vedere e a conoscere ciò che agli altri abitanti del luogo è precluso: quello che accade alle persone dopo la morte.
Per questo motivo vengono isolate, sbeffeggiate, trattate come streghe da mettere al rogo anche se di notte la gente non si fa scrupolo di cercarle perchè hanno bisogno di loro e delle loro pratiche curative per guarire.
 
Il libro racconta la loro storia fatta di rabbia, solitudine, di odio di una madre verso la figlia che non accetta e di una figlia che riesce a controllare in qualche modo i poteri che ha in dono e anche quelli della madre.
Sono donne forti e coraggiose, costrette a vivere nella solitudine. I pochi personaggi maschili del libro sembrano solo degli accessori, non contano nulla, sono poco interessanti e stanno al margine di tutta la vicenda.
E' una storia inquietante, come l'acqua del lago, o il cimitero dove l'ultima di loro passa la maggior parte del suo tempo.
L'atmosfera del racconto è tetra e  la scrittrice è stata così brava a rendere i personaggi così reali da far immergere i lettori nel libro, tanto che a tratti si aveva come l'impressione di vivere proprio accanto a loro e con i loro dolori e paure, ed è così macabro da far venire la pelle d'oca.
E' tutto così buio, freddo e tetro che non si può fare altro che presagire un triste finale.
 
Valentina D'Urbano scrive bene, ma non penso che consiglierei a qualcuno la lettura di questo libro. Troppo inquietante.
 


domenica 22 maggio 2016

Un libro il cui titolo contenga una parola legata ad un mestiere: la ricamatrice di segreti di Kate Alcott


 
Descrizione
 
Oceano Atlantico, 14 aprile 1912. È stata una bugia il biglietto che ha permesso a Tess di salire sulla nave più lussuosa del mondo, diretta in America: stanca di passare le giornate a cucire per pochi spiccioli e dotata di uno straordinario talento come ricamatrice, la ragazza ha trovato il coraggio di avvicinare Lady Lucile Duff Gordon e, mentendo sulla propria identità e sul proprio passato, ha convinto la celebre stilista ad assumerla come cameriera personale. Adesso, davanti a lei, si apre un mondo che sembra uscito da una fiaba: saloni maestosi, tavole imbandite, cabine sfarzose e, soprattutto, sontuosi abiti di velluto cangiante, pizzi raffinati, sete pregiate... Eppure, in quei pochi giorni di viaggio, non sono soltanto la magnificenza e la ricchezza a stupire Tess; ben più sconvolgenti, infatti, sono gli sguardi e le parole di Jim, l'umile mozzo che ha fatto breccia nel suo cuore. Proprio come, di lì a poco, un iceberg farà breccia nell'"inaffondabile" Titanic... New York, 18 aprile 1912. Giunti negli Stati Uniti, i sopravvissuti al naufragio del Titanic vengono accolti come eroi. Presto, però, l'ombra del sospetto oscura proprio la stella di Lady Duff Gordon, accusata da un giornale scandalistico di aver corrotto gli ufficiali di bordo pur di salire su una delle poche scialuppe di salvataggio. E, quando scoprirà chi è la fonte di quella notizia, Tess sarà costretta a una scelta drammatica...
 
Recensione
 
Tess, un'umile cameriera costretta a difendersi ogmi giorno dalle intenzioni poco serie del suo giovane padrone decide di lasciare il suo lavoro "abbastanza sicuro" per correre dietro alla sua aspirazione più grande: quella di diventare un' abilissima sarta. grazie alla sua mamma ha acquisito abilità  e per un colpo di fortuna riesce ad incontrare una stilista famosa e a diventarne la sua domestica: Lucile duff Gordon.
ma Lucile sta partendo per New york, e la ragazza si imbarca con lei sul famosissimo Titanic.
 
E mentre la nave sta andando incontro al suo tragico destino, anche quello di Tess sarà ricco di colpi di scena, grazie soprattutto alla sua datrice di lavoro.
 
Salvatesi entrambe la giovane Tess dovrà fare i conti con la sua arrogante padrona e i  suoi soldi con cui sembra poter manovrare tutte le persone che le stanno intorno.
 
L.  D: Gordon viene dipinta come una donna forte, arrogante e pretenziosa, ma in fatto di forza Tess non è da meno e si ha l'impressione di assistere nel libro ad una continua lotta fra le due.
 
Anche le poche figure masschili sono caratterizzate molto bene. Il marito della stilista  sembra continuamente soccombere di fronte ai capricci e ai colpi di testa della moglie, al contrario gli uomini innamorati di Tess sono forti e ben determinati nelle loro scelte.
 
E' un libro coinvolgente che si legge tutto d'un fiato.
Un libro in cui tra lotte in favore dei diritti delle donnee per la propria sopravvivenza in un mondo fatto di soprusi sarà l'amore degli umili a vincere su tutto.

venerdì 20 maggio 2016

Un libro che abbia vinto un premio letterario: Una finestra vistalago di Andrea Vitali


 
Descrizione
 

Di Arrigoni Giuseppe ce ne sono tanti a Bellano, un paese sul lago di Como. Impossibile conoscerli tutti. Anche nella vita di Eraldo Bonomi, operaio tessile del locale cotonificio, ce ne sono troppi. E sarà proprio un Arrigoni Giuseppe a segnare il suo destino, dove brillano l'amore per la bella Elena e la militanza nel PSIUP. Il colpo di fulmine per Elena fa del Bonomi un uomo pericoloso, che sfiora segreti, scopre altarini, esuma scheletri nascosti negli armadi di una provincia che sembra monotona, in quei paesi dove l'omonimia può essere fonte di equivoci ma anche, a volte, il viatico verso la libertà.
 
Recensione
 
Pubblicato nel 2003 è un divertente romanzo che si basa tutto sul cognome Arrigoni, molto diffuso in quel di Bellano e di conseguenza fonte di guai.
A mio parere nel romanzo a farla da padrone incontrastate sono i personaggi femminili.
Ci troviamo di fronte a donne forti, volitive che sanno quello che vogliono e come ottenerlo, manovrando uomini inetti impegnati in assurde lotte politiche sfruttando i loro appetiti sessuali.
 
Figure molto importanti sono quelle del Bonomi che si lascia appunto prendere in giro dalla sua bella e procace moglie e il dottor Tornabuoni, scapolo, impegnato in varie storie d'amore sempre al centro di ogni problema da risolvere.
 
E di matasse da sbrogliare nel libro ce ne sono tante: dagli equivoci dovuti al diffusissimo cognome Arrigoni, amori impossibili e improbabili da sistemare, ricatti a chi nel dopo guerra si spaccia per comunista convinto e poi si scopre che ha militato nelle fila dei giovani fascisti.
 
Troviamo poi i soliti ricchi arroganti, convinti di poter fare quello che vogliono solo perchè hanno tanti soldi, servette disponibili e carabinieri dediti al loro lavoro e pronti anche ad andare contro le regole per punire i rompiscatole e salvare chi deve essere salvato.
 
Insomma, attraverso l'indagine psicologica dei personaggi, dei loro difetti (tanti) e pregi (alcuni ne hanno davvero pochi) andiamo alla scoperta di una Bellano semplice, ma vivace, con gente pronta a tutto per correggere le proprie debolezze e per rialzarsi dopo le varie sconfitte che la vita infligge ad ognuno di loro.


mercoledì 11 maggio 2016

Challenge LGS 2016: un libro sulla cui cover sia raffigurato un mezzo di trasporto: Regalo di nozze di Andrea Vitali

 
Descrizione
 
Ercole Correnti ha ventinove anni, tra qualche giorno si sposa, dopo cinque anni di fidanzamento. In una calda domenica d'agosto, mentre sta andando a pranzo dalla mamma, sul lungolago vede una Fiat 600 bianca. È uguale alla macchina sulla quale lui aveva fatto il primo viaggio della sua vita, vent'anni prima. Con mamma Assunta, papà Amedeo e soprattutto lo zio Pinuccio. Indimenticabile, quella gita, come lo zio Pinuccio. "Nato gagà", come diceva sua sorella Assunta. Ma anche insuperabile cacciaballe, raccontava di essere mediatore d'affari per i grandi produttori di seta del comasco. Grazie ai suoi mirabolanti racconti, era in grado di affascinare qualunque femmina gli capitasse a tiro. Ma anche un po' misteriosa, quella gita: Ercole ne riuscirà a scoprire i retroscena solo vent'anni dopo, in quell'afosa domenica di fine agosto.
 
Recensione
 
Una storia breve, ma intensa.
I personaggi sono caratterizzati molto bene nella loro semplicità:
Un bimbo dolce che ama profondamente i suoi genitori e lo zio, un vero scapestrato combina guai, un notaio pronto a correre in aiuto della famiglia nel momento del bisogno...
Insomma vite tranquille, fatte di lavoro e partite di calcio all'oratorio, con poche novità a turbare il tran tran dei giorni che scorrono.
E poi c'è lei, la Fiat 600 acquistata dal padre, bianca e immacolata, simbolo del boom economico italiano degli anni '60 e vettura popolare per eccellenza, che viene usata pochissimo per paura di rovinarla che a distanza di anni risveglierà nel bambino diventato uomo tanti ricordi.
 
Detto fra noi però ho come l'impressione che questa 600 porti anche sfortuna, visto quello che succede a chi ha l'onore di guidarla.
 
Questo è un libro di ricordi dove traspare tutta l'umanità dei personaggi di Vitali con le loro conquiste, all'interno di un mondo, quello appunto degli anni '60, che sta cambiando portando le persone ad assaporare un certo benessere che prima non avevano.
 
Non mancano comunque colpi di scena, la scelta azzeccatissima dei nomi (un notaio come si deve non può fare che Certificato di cognome) e tanto divertimento.
E cos' è il regalo di nozze di cui parla il titolo? Per un attimo ho creduto che fosse la macchina, la famosa 600, ma poi...Non ve lo dico.
Dovrete leggere il libro!
 

giovedì 5 maggio 2016

Challenge LGS 2016: Un libro sulla cui cover sia raffigurato un mezzo di trasporto, E se fosse un segreto? di Virginia Bramati

 
 
Descrizione
 
Alessandra è una ragazza fortunata: la sua mamma avrebbe voluto chiamarla Sendi (la sua trascrizione di Sandy), come la protagonista di Grease, ma con un piccolo inganno gliel'hanno impedito. Così la figlia della parrucchiera Mary Mantovani e di un padre ignoto è stata registrata come Alessandra, e dio sa quanto ne è felice tutte le volte che sua mamma si ostina, invece, a chiamarla con le clienti del negozio Lamiasendi. Ma Alessandra non è solo fortunata: è anche molto, molto in gamba. Nonostante i piani che sua madre aveva fatto per lei, tra phon e bigodini, è riuscita a studiare, è diventata avvocato, e da pochi giorni grazie all'appoggio di una lista civica di persone per bene è stata eletta sindaco della piccola cittadina brianzola dov'è cresciuta: Verate. E adesso, la prima cerimonia pubblica a cui partecipa con la fascia tricolore è destinata a rivelarsi un'emozione al quadrato... Nell'inaugurare il nuovo reparto maternità dell'ospedale Alessandra rincontra Stefano Parodi Valsecchi, il giovane, brillante primario con il quale a diciassette anni ha vissuto l'incanto del primo vero amore. Invece la vita, finora, li ha separati: lui a studiare ad Harvard, lei in un convitto di suore francesi a Milano. Ma forse entrambi conoscono solo una parte della verità. Come sono andate davvero le cose? Perché proprio ora si ritrovano a Verate? Le sorprese, per Alessandra e Stefano, sono appena iniziate...
 
Recensione
 
Lettura leggerina, scritta bene, una storia romantica nata nel periodo dell´adolescenza, almeno per quanto riguarda il personaggio femminile e mai dimenticata tanto che, superati i 30, lei è ancora lì
a sognare il grande amore della sua vita. Ma 15 anni passati lontano per colpa della madre di lui sono comunque tanti, Tante cose sono successe e i due innamorati si ritrovano a destreggiarsi tra chi non approva il loro rapporto, segreti mai confessati e un bimbo in arrivo.
 
E qui iniziano i problemi: i segreti mi hanno fatto storcere il naso.
Trovo infatti che questo terzo romanzo della Bramati non sia poi così originale, segreti inconfessati ne abbiamo già trovati nel suo primo romanzo mentre di dottori  affascinanti di cui innamorarsi nel secondo.
 
Forse ci vorrebbe un po' più di fantasia, altrimenti si finisce con lo scrivere storie tutte uguali. Quindi anche se il libro in alcuni momenti riesce a commuovere o a far sorridere, non l´ho trovato poi così bello.
 
 






sabato 16 aprile 2016

Challenge LGS 2016, libro bonus: Così leggere da bucare le nuvole di L.H.Anderson


                                                                              Descrizione

Lia e Cassie sono amiche dall'infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un'assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto quello che mangia e di notte quando i suoi non la vedono si sfinisce di ginnastica per bruciare i grassi. Le poche volte che mangia, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da "punirsi" per aver mangiato. Si ingozza d'acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda. Nel suo libro L. H. Anderson esplora l'impressionante discesa di una ragazza nel vortice dell'anoressia.
 
Recensione
 
Wintergirls è un libro tragico, infligge dolore a chi lo legge come il personaggio principale infligge dolore a se stessa per far male a quel corpo riflesso nello specchio per cui prova solo disprezzo.
Lia non è morta, ma non è nemmeno viva: è sospesa tra due mondi e presco morirà, proprio come è morta la sua amica.
La sua è una lotta continua: la ginnastica, il conteggio delle calorie, il desiderio irrefrenabile di mangiare un cioccolatino o una ciambella, ma soprattutto quello di dimagrire.
E' il racconto di un dramma attraverso un linguaggio crudo e spesso brutale, un dramma che ai giorni nostri molte famiglie sono costrette ad affrontare quotidianamente. Una lotta continua per sopravvivere ad un malessere che consuma il corpo da dentro e contro cui spesso non si sa come combattere.
Con Wintergirls è come entrare in un altro mondo, una specie di universo parallelodove non si conoscono felicità e spensieeratezza, ma solo orrore, scarsa ccettazione di se stessi e cosa ancora più grave un desiderio enorme di auto infliggersi il male assoluto.
 
Mentre lo leggevo pagina dopo pagina, mi sono spesso chiesta chi me lo facesse fare, ma  ma volevo assolutamente sapere come andava a finire, ma soprattutto scoprire se i fantasmi che perseguitavano Lia sarebbero scomparsi o avessero alla fine prevalso sulla poca voglia di vivere della ragazza.
 
Per vivere Lia deve però imparare nuovamente a come essere triste, felice, arrabbiata, allegra o emozionata, ma soprattutto a guardarsi nello specchio e ad accettarsi.
Sa che può farcela, ma deve volerlo!
 
E leggere questo libro è come lottare con lei per la sua sopravvivenza, è sperare continuamente in una sua reazione positiva a ciò che la vita può offrirle e desiderare di scacciare una volta per tutte i suoi fantasmi!

mercoledì 13 aprile 2016

Challenge LGS 2016, un libro la cui autrice abbia più di 60 anni: Olympia di Danila Comastri Montanari

 
Descrizione
 
Grecia, anno 4.1 d.C. Il senatore Publio Aurelio Stazio giunge a Olympia per presentare i puledri della sua amica Pomponia ai Giochi atletici più celebri del mondo. Le gare, però, vengono subito funestate da una serie di lutti: un tifoso accoltellato, un pancraziaste strangolato, un pentatleta sgozzato da un disco tagliente, un velocista trafitto da un giavellotto. Accusato degli ultimi due delitti è il discobolo di Corinto, Pirro, che avrebbe potuto procurarsi con facilità gli attrezzi impiegati e che si rende subito irreperibile. Una firma sui delitti, secondo il comitato olimpico che dimostra, molta, forse troppa, fretta di chiudere il caso. Ma Publio Aurelio non è convinto e comincia a indagare su altri possibili sospetti. Di fronte al groviglio di morti ammazzati, false piste, doppie e triple verità, il compito per il senatore-detective non si presenta facile, in quell'ambiente cosmopolita che sotto una cornice splendida cela ambizioni sfrenate, enormi interessi pecuniari, efferati misteri.
 
Recensione
 
Olympia è un giallo storico ambientato  a Olympia nel 41 d.C.
La Grecia è ormai entrata nell'orbita di roma e quindi anche gli atleti romani possono partecipare alle Olimpiadi. Per questo motivo Publio Aurelio Stazio, nobile senatore romano, ricchissimo e con la fama di donnaiolo impenitente si trova a Olympia per assistere alle gare e per farvi garreggiare i cavalli di una sua amica. Ma i giochi vengono funestati da strani omicidi e così il nostro senatore inizia a investigare e a cercare l'assassino tra i giudici corrotti e concorrenti pronti a tutto pur di vincere, tra strani spettatori e belle signore.
Accompagnato come in ogni sua indagine dal suo scaltro schiavo alessandrino Castore, Stazio riuscirà a risolvere il caso.
 
Alla figura del nobile senatore la scrittrice ha dedicato una serie di libri.
In ogni racconto si scoprono usanze e costumi dell'antica Roma. Anche questo libro è una fonte inesauribile di notizie sul modo di vivere nell'antichità, sui rapporti complessi tra uomini e donne, e dato che la vicenda si svolge in Grecia, anche sui modi di vivere della Grecia stessa e su come si svolgevano le Olimpiadi antiche.
Naturalmente non mancano le descrizioni degli aspetti negativi di queste società come la corruzione, lo schiavismo, lo sfruttamento della prostituzione maschile e femminile, tutto raccontato con un velo di ironia..
Per questo motivo trovo che leggere i libri di questa scrittrice sia un modo divertente per avvicinarsi alla storia.
 
Per quanto riguarda i personaggi bisogna dire che la scrittrice li presenta sempre con chiarezza nei loro pregi e nei loro difetti. e leggendo i sui libri ho come l'impressione che il suo personaggio preferito sia il segretario di Stazio, ottimo collaboratore del senatore nelle indagini, ma truffatore e ladro incallito, non si sa se più dedito alle donne e al gioco che a Stazio stesso. Senza contare la sua attitudine a prelevare quantitativi immensi di monete, gioielli e vestiti dai tessuti pregiati dai forzieri del suo nobile padrone.
 
Per chi ama i gialli troverà in questi libri incredibili trame, con assassini crudeli e scaltri, donne pericolose e perchè no, anche tanto divertimento.
 
 


domenica 20 marzo 2016

Challenge LGS 2016: libro bonus, La ragazza di fronte di Margherita Oggero


Descrizione
 
Quando era bambino, arrivato a Torino dal Sud, Michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte. Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, Marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri. Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto - bastare a se stessi, come i gatti - e un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell'infanzia. Anche Michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i Frecciarossa attraverso l'Italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile. Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d'una: di quelle che accelerano il corso dell'esistenza, che costringono a uscire dal guscio protettivo che ci costruiamo, a guardarsi negli occhi. A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e la sera di luci che rivelano le vite degli altri?  
 
Recensione
 
Siamo a Torino, un bambino venuto dal sud con la famiglia inizia ad interessarsi alla lettura per far colpo sulla bambina seduta sul balcone del palazzo di fronte spesso impegnata a leggere per sfuggire ai suoi fratelli.
Crescono, si perdono di vista. Figlio di emigrati lui, guida i Frecciarossa dopo essersi laureato in ingegneria elettromeccanica. Figlio di un medico lei, fa l'archivista.
La sua vita non è stata facile, abbandonata da piccola dalla madre e cresciuta da tate e cameriere, non è in grado di superare il dolore come hanno fatto i suoi fratelli e avendo subito anche una delusione d'amore è astiosa, cova rancore e non è ben disposta verso le persone che non conosce.
Passa il suo tempo a spiare il suo dirimpettaio che un bel giorno se ne va. Arriva un nuovo inquilino che guarda caso è il bambino ormai cresciuto che la spiava da piccolo. Michele ritrova così il suo primo amore, ma lei all'inizio tira fuori le unghie e di Michele non ne vuole proprio sapere.
la Oggero non ha decisamente scritto un romanzo d'amore scontato. i due personaggi non vivono nel mondo delle nuvole come accade spesso a quelli dei romanzi rosa. Sono due persone che nella vita hanno dovuto lottare, hanno dovuto affrontare problemi non indifferenti per arrivare ad essere quelli che sono. Naturalmente la storia sarà a lieto fine, anche se condensato in 10 righe, cosa che mi ha leggermente infastidito. In effetti, mentre stavo leggendo questo libro sul Kindle, continuavo a guardare in fondo allo schermo per vedere quanto mancava alla fine e all' 85% di lettura mi sono chiesta cosa aspettasse Marta a deporre quell'aria da superba e antipatica per gettarsi nelle braccia di Michele, che, devo proprio dirlo, ha avuto parecchia pazienza e non si è arreso di fronte alla sua aria di superiorità.
Se devo essere sincera come libro non mi ha entusiasmato molto. L'ho trovato lento, ma come storia non è male.
Devo dire però che la Oggero scrive bene, anche se qualche virgola in più non ci sarebbe stata poi così male Sarà stata colpa del file elettronico o è così anche il cartaceo?


venerdì 18 marzo 2016

Challenge LGS 2016: libro bonus, I garbati maneggi delle signorine Devoto.


 
Descrizione
 
 
Nella Via Privata Vassallo, a Sestri Ponente, il tempo trascorre lento, le tradizioni si rispettano e il clamore del mondo arriva attutito. Regine di questo regno, chiunque vi abiti lo sa, sono le signorine Devoto: Santa, Mariannin e Siria, uguali eppur diverse, e convinte che il genere umano si divida in due: le persone per bene, rispettabili, cristiane e all'antica, e quelle poco raccomandabili, cioè tutte le altre. Miti e riservate, saranno proprio loro, tuttavia, a scendere in campo per prime e con insospettabile decisione quando la tranquillità e il buon nome del loro mondo verranno minacciati. Qualcuno infatti ha messo gli occhi sulle belle proprietà della Via Privata Vassallo, qualcuno pronto anche al crimine pur di ottenere ciò che vuole. Il romanzo di Renzo Bistolfi è una fotografia degli anni Cinquanta, velata di amabile nostalgia per un luogo e un tempo ormai scomparsi, e per una piccola folla di personaggi di straordinaria umanità. 
 
Recensione
 
Leggere il libro di Bistolfi è stato come prendere uno di quei vecchi treni che si fermavano ad ogni stazione, i locali.
Non so se esistono ancora, viaggio pochissimo in treno, ma mi ricordo che prenderli era un vero incubo.
E all'inizio è stato proprio così, mi sembrava di non andare mai avanti, di non riuscire ad entrare nella storia.
Poi all'improvviso sono scesa dal locale e sono salita non dico su un Frecciarossa, ma quasi e per me la storia è decollata.
Tanti umili personaggi si coalizzano per aiutare una di loro. C'è tutto un quartiere in pericolo a causa dell'arrivismo di una ricca arrogante che, aiutata da un' immobiliare capitanata da una famiglia che non guarda in faccia nessuno, tenta di sottrarre le case a basso prezzo a dei poveri anziani in ristrettezze economiche. Ma non hanno tenuto conto di tre arzille vecchiette a cui per un tacito accordo di tutti, sembra affidata la sopravvivenza del quartiere. Le tre sorelle Devoto, grazie ai loro "garbati maneggi" cominciano ad investigare, a fare domande e a guardarsi in giro. Sono aiutate da parecchie persone di cui le sorelle conoscono le abitudini e che guardano a loro con profondo rispetto e non si tirano mai indietro alle loro richieste.
E' un vicinato molto affiatato quello delle signorine Devoto, come non ne esistono più ai nostri tempi, un vicinato fatto di persone pronte ad aiutarsi.
ed è questa solidarietà dal sapore un po' antico che sventa il piano diabolico dell'immobiliare e che salva la vita ad una di loro.
E' quindi una storia basata su legami molto forti, legami che ai giorni nostri è difficile tessere.
Malgrado ognuno di questi personaggi dovesse affontare i propri guai, ci dice Bistolfi, questi legami facevano si che ogni gioia e ogni dramma fossero condivisi con i vicini.
Sono legami che al giorno d'oggi non esistono più. Ci manca poco infatti che non si conosca nemmeno il proprio vicino di casa, specie nelle grandi città.
Vi consiglio di salire su questo treno.
E' una lettura piacevole, interessante e anche divertente, perchè a me queste sigorine Devoto mi hanno fatto anche ridere.
Devoto: un cognome azzeccatissimo e se volete scoprire il perchè basta leggere il libro.
 

mercoledì 16 marzo 2016

Challenge LGS 2016: libro bonus, L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso



Descrizione
 
 
Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene cosi. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.
 
 
Recensione
 
Oh ma io questa donna la invidio e davvero tanto! Non perchè si veste di nero (colore che per altro mi piace), e neanche perchè se ne frega del mondo intero e di chi ci abita (certe volte piacerebbe anche a me essere così), ma perchè ha un cervello fuori dal comune. ed è per questo motivo che non vedo l'ora di leggere il secondo libro.
All'inizio Vani, per il suo carattere e il suo modo di fare, mi ha lasciato decisamente spiazzata. non mi piaceva il suo modo di fare, la sua totale indifferenza per il mondo intero mi sembrava a dir poco eccessiva, sembrava quasi che la scrittrice facesse apposta a renderla antipatica, ma andando avanti nella lettura ho imparato a conoscerla e la mia antipatia iniziale si è trasformata in totale ammirazionetanto che, una volta finito il libro, ho faticato a scegliere qualcosa d'altro da leggere.
Vani è intelligente, bella, capace di calarsi nei panni delle persone grazie ad una sorta di empatia innata, ma soprattutto letale se presa in giro.
E' inoltre una bravissima scrittrice a servizio di una casa editrice capitanata da un omuncolo antipatico e sfruttatore che la usa come gosthwriter. Nessuno nella casa editrice deve accorgersi di lei, non ha relazioni sociali, è sostanzialmente sola, non va molto d'accordo  nemmeno con la sua famiglia, ma siccome è in gamba riuscirà a ritagliarsi un angolino tutto suo nella casa editrice come scrittrice vera e propria e anche come consulente della polizia perchè durante la stesura di un libro l'autrice per cui lavora viene rapita e il commissario che si occupa del caso si rende conto delle sue capacità e del suo talento.
Alice Basso ha scritto un libro brillante dove i personaggi ruotano attorno all'amore per i libri; il linguaggio è moderno e accattivante.
Da Vani agli scrittori in crisi, dal commissario al capo di Vani passando per Rccardo, il fidanzato fasullo di vani, i personaggi sono ben tratteggiati attraverso la descrizione dei loro pregi, difetti e debolezze.
E proprio per questo ti fanno desiderare di rincontrarli di nuovo!
 
 
 


venerdì 11 marzo 2016

Challenge LGS 2016: un libro che faccia parte di una serie, Una lunga estate crudele di Alessia Gazzola

 
 
Descrizione
 
Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, ha ormai imparato a resistere a tutto. O quasi a tutto. Da brava allieva, resiste alle pressioni dei superiori, che le hanno affidato la supervisione di una specializzanda... proprio a lei, che fatica a supervisionare se stessa! E lo dimostra anche la sua tortuosa vita sentimentale. Alice, infatti, soffre ancora della sindrome da cuore in sospeso che la tiene in bilico tra due uomini tanto affascinanti quanto agli opposti: Arthur, diventato "l'innominabile" dopo troppe sofferenze, e Claudio, il medico legale più rampante dell'istituto, bello e incorreggibile, autentico diavolo tentatore. E infine, Alice resiste, o ci prova, all'istinto di lanciarsi in fantasiose teorie investigative ogni volta che, in segreto, collabora alle indagini del commissario Calligaris. Il quale invece dimostra di nutrire in lei più fiducia di quanta ne abbia Alice stessa. Ma è difficile far fronte a tutto questo insieme quando, nell'estate più rovente da quando vive a Roma, Alice incappa in un caso che minaccia di coinvolgerla fin troppo. Il ritrovamento dello scheletro di un giovane attore teatrale, che si credeva fosse scomparso anni prima e che invece è stato ucciso, è solo il primo atto di un'indagine intricata e complessa.  Alice dovrà fare così i conti con una galleria di personaggi che, all'apparenza limpidi e sinceri, dietro le quinte nascondono segreti inconfessabili.
 
Recensione
 
Continuano le avventure della nostra specializzanda e anche i suoi guai.
il triangolo amoroso in cui si è destreggiata come un elefante in un negozio di cristalli si è trasformato in un quadrilatero con l'arrivo di un altro uomo che la corteggia con discrezione e per il quale, grazie al cielo, Alice non sembra provare nulla.
Il libro è come gli altri, piacevole e scorrevole, ironico e scritto bene, ma le indecisioni dei personaggi maschili che ruotano attorno ad Alice cominciano a pesarmi un po', sarebbe il caso infatti non solo di far crescere Alice sia nel lavoro che nella vita privata, ma anche i due ometti. il terzo poi mi ha dato l'impressione di essere stato inserito nella vicenda solo per darle un po' di pepe e per far innervosire Conforti (diventato CC nel libro) e mi è sembrato anche un tipo parecchio noioso.
A questo punto della storia continuo a fare il tifo per CC, ma mi andrebbe bene anche se scegliesse Arthur perchè sinceramente le sue vicende amorose cominciano ad essere tirate eccessivamente per le lunghe.
Trovo inoltre la convivenza di Alice con quella sciroccata di Cordelia, sorella del suo ex veramente assurda.
Non sarebbe meglio tagliare i ponti con lei visto che non può stare con il fratello?
Il libro sembra quindi un incasinatissimo romanzo rosa piuttosto che un giallo, anche perchè di giallo ha proprio poco, tenendo conto poi che alla fine non si trova nemmeno un vero colpevole per l'omicidio per cui Alice indaga insieme all'ispettore Calligaris.
Poco importa che chi ha ucciso soffra di sensi di colpa. I sensi di colpa non bastano.
 

 
 
 
 
 


martedì 8 marzo 2016

Challenge LGS 2016: Libro bonus, La gemella silenziosa di S, K, Tremayne

 
 
Descizione
 
A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l'isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell'isola nel mare della Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l'inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, stranamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: "Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io". Sarah è devastata e il tarlo del dubbio comincia a torturarle l'anima. Cos'è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?
 
Recensione
 
Solitudine, tanta angoscia, terrore allo stato puro. ecco le parole che mi vengono in mente pensando a questo libro che, ad essere sincera, non mi è piaciuto per niente.
Kirstie ha perso la sua gemella, identica in tutto a lei. Soffre di crisi di identità, pensa di essere la sorella, si convince della cosa per accontentare la madre che preferiva la sua gemella a lei. Nasconde un enorme segreto, si auto accusa anche dell'omicidio della sorella e tra segreti raccontati solo al padre e altri alla madre Kirstie vive in un'angoscia perenne. Non solo, questi bravi genitori decidono per affrontare la grave perdita di andare a vivere in un'isola sperduta delle Ebridi scozzesi! A nessuno dei due poi viene in mente di affidare la piccola alle cure di un neuropsichiatra infantile. O meglio, la mamma si rivolge ad uno specialista per avere dei consigli, ma probabilmente lo fa più per giustificare se stessa e i suoi comportamenti parecchio anomali che per la figlia.
La bimba viene isolata dai suoi compagni di scuola ed è sempre più sola e non riesce a fare amicizia con nessuno per colpa delle sue stranezze collegate alla scomparsa della sorella.
Povera piccola, mi ha fatto una tenerezza...
In compenso avrei preso a badilate in testa la madre con i suoi silenzi e le sue fissazioni assurde.
L'unico che sembra un pochino equilibrato (ma proprio poco) è il padre.
E' una storia piuttosto caotica, piena di colpi di scena di cui ad un certo punto si inizia anche a perdere il conto, ma anche parecchio fantasiosa e assurda.
L'unica cosa che ho apprezzato è stata la fine, dove per la bambina si inizia ad intravedere uno spiraglio di serenità.
 


 
 
 

mercoledì 2 marzo 2016

Challenge LGS 2016: un libro del tuo autore preferito, L'eredità di L.M. Alcott

 
Descrizione
 
Università di Harvard. È una luminosa giornata di luglio di qualche anno fa. Tra le pareti della Houghton Library, qualcuno consulta febbrilmente lo schedario, e d’un tratto rimane col fiato sospeso. I ricercatori Joel Myerson e Daniel Shealy hanno fatto richiesta, soltanto qualche giorno prima, di visionare un carteggio familiare di una delle più importanti scrittrici americane del xix secolo, del quale però scoprono non sia rimasta alcuna traccia. Una scheda di pochi pollici pare spalancare, invece, una possibilità del tutto inaspettata: «Alcott, Louisa May. L’eredità. Manoscritto autografo; 1849».
In preda allo sconcerto e all’entusiasmo, scarabocchiano in fretta il numero di collocazione e consegnano la richiesta di prestito ai bibliotecari. Tra le carte del loro tavolo di lavoro fa capolino, come un magico scrigno venuto dal passato, un taccuino rosso, delle dimensioni di un diario, che reca una scrittura inconfondibile.
Sulla parte interna della copertina trovano attaccato un cartoncino con su scritto: «Il mio primo romanzo | scritto a diciassette anni | High St. Boston».
Quasi increduli, i due studiosi iniziano a leggere le pagine di un’affascinante storia trascurata fino a quell’istante: protagonista è Edith Adelon, una povera orfana di origini italiane, accolta e allevata dalla nobile famiglia inglese degli Hamilton, presso i quali diviene istitutrice e poi compagna della giovane Lady Amy. Una lunga lettera svelerà alla ragazza l’inverosimile mistero della sua nascita.
Scritto sotto l’influenza dei romanzi gotici in voga al tempo, ancora acerbo nello stile eppure originale nella stesura, L’eredità è, dunque, l’incantevole primo esperimento letterario di colei che diventerà la celebre Autrice di Piccole Donne.
 
Recensione
 
L'Eredità è stato pubblicato per la prima volta nel 1997. L.M.Alcott scrisse questo libro all'età di 17 anni . Per decenni di quest'opera non si seppe nulla. il manoscritto autografo venne infatti recuperato per caso nella biblioteca dell'università di Harvard da due ricercatori solo negli anni '90 e racconta la storia di una giovane orfana di origini italiane che viene accolta in una famiglia inglese.
Edith, così si chiamala giovane, è buona, generosa e gentile e purttroppo si trova ad affrontare persone egoiste e arroganti che tentano in ogni modo di rovinarle la vita, ma grazie al suo buon cuore e alla scoperta che non è senza titoli nobiliari e senza ricchezze, che comunque sacrificherà per le persone amate, riuscirà a riscattarsi e alla fine a lasciarsi andare ad un sentimento del tutto nuovo per lei, l'amore per un giovane aristocratico.
Nel libro troviamo alcuni temi molto cari alla scrittrice, temi che anni dopo riprenderà e amplierà in quel grandissimo capolavoro che è Piccole donne.
La dolcezza, la bontà d'animo, e la correttezza uniti ad un certo spirito di sacrificio non sono solo dei buoni sentimenti per l'Alcott, ma devono diventare una guida per vivere al meglio la propria esistenza e per ottenere quella ricompensa a cui tutti anelano: la stima e l'affetto delle persone che ci circondano, e non solo, il libro è anche un monito a non lasciarsi andare all'egoismo e alla cattiveria per non rischiare di rimanere da soli.
Lo stile con cui è stato scritto è semplice, a volte ripetitivo, soprattutto quando si tratta di enfatizzare le qualità positive di Edith e quelle negative di Lady Ida, la sua antagonista nel racconto.
L'ambiente in cui si svolge l'azione mi è apparso un po' troppo idilliaco, quasi come se ai problemi della vita quotidiana non fosse permesso di scalfire la pace e la quiete del gruppo di amici che trascorre le sue giornate in una villa aristocratica circondata da un bel parco. Tanti sospiri e rossori di persone innamorate del cui amore poi viene raccontato poco e niente, tante lacrime e tanti turbamenti inutili che si devono probabilmente al fatto che quest'opera è stata scritta nel periodo dell'adolescenza, quando si hanno ancora davanti anni di vita che si spera di trascorrere insieme alle persone amate, circondati insomma da tanto romanticismo.
Quante di noi, avendo letto a 12 o 13 anni Piccole donne non hanno sperato di diventare come Jo una volta cresciute? Quindi perchè non pensare che la nostra scrittrice non desiderasse o aspirasse a vivere una storia romantica come quella che scrisse da giovane o che non si sia rivista in Edith dato che la famiglia Alcott era povera?
Se vi piacciono le storie romantiche ve lo consiglio.
 
 

 


sabato 27 febbraio 2016

Challenge 2016: un libro con un alimento nel titolo, Zia Antonia sapeva di menta, di Andrea Vitali


Descrizione

 
"Aglio, cipolle, rape, ravanelli e porri sono verdure indigeste che non diamo mai agli ospiti della casa!" Suor Speranza ne è sicura: nel minestrone che ha distribuito ai pazienti della Casa di Riposo di Bellano l'aglio non l'ha fatto mettere di sicuro. Allora come mai Ernesto Cervicati, entrando nella stanza di zia Antonia, ha sentito quell'odore, invece dell'aroma inconfondibile e fresco della menta? Ernesto conosce bene il rassicurante profumo delle mentine di cui è golosa la sua anziana parente. Certo meglio di suo fratello Antonio, che della zia non ha mai voluto saperne: gli interessava molto di più Augusta Peretti, una trentacinquenne ossigenata e vogliosa, nonché figlia di salumiere. Ernesto invece aveva accolto zia Antonia in casa sua e l'aveva accudita per tre anni, finché lei, un po' per non gravare troppo sul nipote, un po' per pudore, aveva deciso di trasferirsi all'ospizio. Quel sorprendente odore d'aglio è un piccolo enigma. Forse è l'indizio di qualcosa di più grave. A indagare, oltre a Ernesto e all'energica suor Speranza, si ritrova anche il dottor Fastelli, medico dal carattere gioviale ma di grande sensibilità. Intorno a questo profumato mistero, Andrea Vitali costruisce un romanzo carico di tenerezza, una di quelle storie che, come zia Antonia, ti accarezzano in un fresco abbraccio. Per poi regalarti, alla fine, una sorpresa.
 
Recensione
 
E' tutto nella menta e nel suo buon odore che si concentra il vero succo della storia.
Zia Antonia mangia quotidianamente tantissime caramelline alla menta e allora perchè nella sua piccola stanzetta del ricovero per anziani di Bellano gestito dalle suore c'è una fastidiosissima puzza d'aglio? Semplice, un suo nipote che cura la pressione alta mangiando appunto aglio è andato per la prima volta a trovarla dopo averla snobbata per anni. E per quale motivo? Sempre lo stesso attorno a cui si muove il mondo: il denaro!
Eh già, perchè zia Antonia è ricca e per un errore della banca il nipote ingrato lo ha scoperto, e quindi ha anche scoperto di volere molto bene alla zia.
Ma le cose non andranno come spera il nipote e con grande maestria Vitali riscatta le figure semplici, buone e corrette come Ernesto, l'altro nipote, fedele alla zia che ha accudito per anni e che quotidianamente si reca al ricovero a trovarla.
Ernesto è buono, dolce e gentile e per il fratello falso e bugiardo, aiutato anche dalla moglie antipatica come poche, facile da imbrogliare.
Il finale però ci riserva una bella sorpresa: Ernesto, con un bel colpo di scena, alla morte della povera zia riesce ad arenare le velleità del fratello e della moglie.
Una piccola vittoria per i più piccoli.
La storia è scorrevole e poco impegnativa, con personaggi dai nomi e dai cognomi scelti ad hoc, come Sansicario per il direttore della banca, Antonio e Antonia, nomi sui quali si articola l'intera vicenda per la loro somiglianza.
Altri simpatici personaggi sono le suore del convento, desiderose solo che tutto funzioni a dovere per il bene dei loro assistiti e che non permettono a nessuno di turbare la dolce quiete del ricovero e il dottor Fastelli, il classico medico di una volta, dedito ai suoi pazienti e pronto a correre in loro soccorso a qualunque ora del giorno e disposto ad aiutarli anche in situazioni che esulano dal campo medico.
Tante figure semplici, come ci sono in tutti i romanzi di Vitali, che devono quotidianamente affrontare problemi più o meno grandi.
Uno scorcio della vita di provincia, dove una volta tanto gli umili riescono a mettere nel sacco i prepotenti.

giovedì 18 febbraio 2016

Challenge LGS 2016: libro bonus, Voli acrobatici e pattini a rotelle di Fannie Flagg

 
Descrizione:
 
La signora Sookie Poole di Point Clear, Alabama, ha appena accompagnato all'altare l'ultima delle sue figlie e si prepara a godersi un po' di meritato riposo. Certo, c'è ancora l'anziana madre Lenore Simmons Krackenberry, con qualche momento di follia di troppo, da dover gestire, ma la vita sembra finalmente in discesa. Finché, un giorno, Sookie viene inaspettatamente a sapere qualcosa che mette in discussione tutto ciò che pensava di conoscere di se stessa, della sua famiglia e del suo futuro. Inizia così un viaggio di scoperta che la porta in California, nel Midwest, e persino indietro nel tempo, precisamente negli anni Quaranta, quando un'irrefrenabile donna di nome Fritzi rileva assieme alle sorelle la stazione di servizio del padre. La pompa di benzina gestita da sole ragazze, per di più in pattini a rotelle, riscuote un tale successo che i camionisti cominciano a modificare i loro itinerari pur di fermarsi alla leggendaria Wink's Phillips 66. Ma questa sarà solo la prima di molte avventure in cui Fritzi, spirito libero e anticonformista, si getterà a capofitto nel corso della sua vita. E che insegneranno a Sookie che non è mai tardi per rompere gli schemi e reinventarsi davvero.


 
 
Recensione
 
Cosa potrei dire di questo libro?
Che mi è piaciuto un sacco e che l'ho trovato divertentissimo. La protagonista è simpatica, folle, tra la lotta incessante con le ghiandaie e il suo terrore di impazzire come alcuni personaggi appartenenti alla famiglia della madre adottiva mi ha fatto ridere da matti.
Ma mi ha anche fatto commuovere, e molto.
Ebbene sì, mi sono profondamente commossa leggendo la storia della sua vera madre, una donna coraggiosissima che insieme ad un gruppo di amiche ha aiutato il suo paese pilotando aerei da combattimento durante la II Guerra Mondiale entrando a far parte delle WASP, la Woman Airforce Service Pilots, un'organizzazione formata da donne pilota che trasportavano aerei militari destinati al combattimento da una parte all'altra degli Stati Uniti lasciando piloti uomini liberi per i ruoli da combattimento.
Per anni nessuno ha sentito parlare delle WASP, il loro contributo allo sforzo bellico era poco noto.
Solo in tempi recenti si è venuto a conoscenza della loro esistenza e le superstiti hanno ricevuto nel 2010 dal presidente Obama la Medaglia d'Oro del Congresso.
Queste donne, come si legge anche nel libro, dovettero sopportare dispetti, angherie e anche soprusi da istruttori uomini molto arrabbiati nel vedere donne perfettamente in grado di svolgere un mestiere da uomini, a volte anche meglio di loro.
Ma oltre alle risate e alla commozione leggendo sono arrivate anche le arrabbiature, soprattutto quando in scena entrava la sua come dire.... spumeggiante?  Tiranna? Pazza madre adottiva?
Una donna incredibile dotata di un'enorme forza di volontà che per anni ha fatto credere alla povera Sookie storie pazzesche sulla sua nascita. Grazie al cielo la nostra Sookie ha avuto la fortuna di avere al suo fianco un uomo dolcissimo che ha saputo amarla e darle un pò di sicurezza per affrontare la grande verità sulle sue origini.
Un libro bellissimo, che parla di amore, di fedeltà incondizionata alla propria patria e affetti famigliari con scoppiettante allegria.
Fannie Flagg è veramente eccezionale nel tratteggiare i suoi personaggi con le loro stranezze, fissazioni e insicurezze.
E grazie alle sue storie si impara a conoscere anche quella parte di America che spesso rimane un pò nascosta.
 

Gli effetti speciali dell'amore di Angela Iezzi

  Descrizione   Ashley Morgan ha ventiquattro anni, una grande passione per i libri e pensa che il suo futuro sia già scritto: pre...