Lettori fissi

mercoledì 27 gennaio 2010

SE QUESTO E' UN UOMO

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia ve lo impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi

Per non dimenticare mai!!!

1 commento:

connie ha detto...

Ogni volta che leggo questa poesia non posso fare a meno di provare una forte stretta al cuore,poichè in me affiorano immagini terrificanti di esseri umani trattati peggio di bestie...come può l'uomo essere tanto disumano!!!!....e poi,egoisticamente e nolto,mi ritengo fortunata di non aver vissuto questa immonda tragedia!grazie per averla condivisa,un bacio