Lettori fissi

martedì 19 aprile 2011

Il Santuario della Verna

Nel crudo sasso intra Tevero e Arno
da Cristo prese l'ultimo sigillo,
che le sue membra du'anni portarno.
(Paradeiso XI, 106-108)
 "Il monte della Verna entra nella storia dei grandi luoghi santi del mondo grazie ad un incontro carico di umanità, di cortesia e di comunione spirituale.
Nella primavera del 1213 Francesco d'Assisi insieme a frate Leone stava attraversando la regione del Montefeltro quando sentì di una festa presso il castello di S. Leo.
Era l'occasione di incontrare gente, di parlare loro del Vangelo, dell'amore.

 Salì al castello, montò su di un muretto e lanciò il tema della sua canzone d'amore: tanto è quel bene ch'io aspetto, che ogni pena m'è diletto.
Le sue parole furono così vibranti che gli occhi e la mente di tutti erano come rapiti da lui.
Tra gli ascoltatori c'era il Conte di Chiusi in Casentino, Orlando Catalani. Via via che lo ascoltava, sentiva crescere in sè il bisogno di parlare con Francesco.
L'incontro fu intenso, il Conte trovò luce nelle parole dell'uomo di Dio, ma il colloquio gli fece intuire anche qualche riflesso dell'anima di Francesco. Volle perciò fargli un'offerta che gli pareva adatta al suo voler essere tutto di Dio e alla sua ricerca di solitudine: Io ho in Toscana uno monte divotissimo il quale si chiama monte della Vernia, lo quale è molto solitario e salvatico ed è troppo bene atto a chi volesse fare penitenza, in luogo rimosso dalle gente o a chi desidera fare vita solitaria. S'egli ti piacesse, volentieri lo ti donerei a te e a' tuoi compagni per salute dell'anima mia.
L'offerta piacque a Francesco. Poco dopo mandò due compagni a vedere e, avuto conferma che quanto diceva il Conte corrispondeva  a verità, accettò il monte con grande gioia."

 Ed è su questo monte che sorge il bellissimo Santuario della Verna che, con la mia famiglia ho visitato rientrando a casa da Arezzo.
"Sul monte della Verna San Francesco riceverà le stimmate (1224).
Per due anni cercò di nascondere i segni del prodiigio. Solo pochi intimi ne  vennero a conoscenza prima della morte (3/4 ottobre).
La Verna, abitata, amata e custodita dai figli di Frate Francesco, nasce e affonda le sue radici in questo evento storico e misterioso".

In questa grotta, sulla nuda pietra, San Francesco concedeva al proprio corpo un pò di riposo.


Questo invece è il corridoio delle stimmate. E' un lungo porticato che ogni giorno viene percorso dai frati in processione e che porta alla cappella sorta nel luogo dove San Francesco ha ricevuto le stimmate.

E questa è la preghiera di San Francesco che amo di più dopo lo splendido Cantico delle creature.
Purtroppo non posso mostrarvi tutte le foto che ho scattato in questo posto meraviglioso. Il post diventerebbe troppo lungo.
Il Santuario, le cappelle, i vari edifici traboccano di opere d'arte bellissime, ma l'opera più bella in assoluto resta il messaggio di San Francesco.
E' un messaggio che spesso mi è di conforto e che mi aiuta in quei momenti in cui sembra che vada tutto storto.
Se vi capita di passare in queste zone fermatevi al santuario. Ne uscirete diversi.

Tutte le notizie riportate sono state ricavate dalla guida santuario della Verna di Rodolfo Cetoloni, Pazzini Stampatore Editore (RN).

9 commenti:

lorettamochiaspri ha detto...

Grazie Laura,quale modo migliore per iniziare la giornata con Francesco!
Una Pasqua Santa

Francesca Violetta ha detto...

che bel post hai fatto Laura! Il santuario della Verna lo conosco bene, ci sono stata un sacco di volte fin da bambina e ogni volta che ci vado rimango colpita da quel luogo.... Un altro bellissimo posto simile a questo che ti consiglio di visitare (se non ci siete mai stati) è l'Eremo di Camaldoli in Casentino, sono sicura che ne rimarrete affascinati
un abbraccio

✿ Elena ✿ ha detto...

Queste foto mettono davvero pace...chissà dal vivo che bello!
baci baci
PS: ne approfitto ancora per farti tantissimi auguri di Buona Pasqua!

Gorgoglio ha detto...

Non conoscevo questo santuario, grazie per questo post così interessante. Buona Pasqua :)

Mirta - Luce nel cuore ha detto...

La gioia di Cristo risorto scenda nel tuo cuore donandoti pace e serenità. Buona Pasqua!!!

ziamame ha detto...

Molto interessante. Ho letto tutto con tanto piacere, grazie.

Ti lascio un grande bacione e augurio di Buona e Dolcissima Pasqua.
Un abbraccio speciale alle tue due furfanti

Marm ha detto...

I luoghi di Francesco li conosco. La pace che vi si respira è immensa. E' stato bello leggerti e rivedere i luoghi attraverso le tue foto accurate. Un aerena Pasqua a te e famiglia. Donatella

Emanuela ha detto...

San Francesco è il mio Santo. Mi sono avvicinata a Lui molto piccola, avevo 5 anni quandi mi portarono ad Assisi. Ma, da allora, quando ho bisogno di serenità e pace interiore so che all'Eremo le posso trovare.
Non conoscevo questo Santuario anche se ne ho sentito parlare, quindi grazie per questo bellissimo post.
Emanuela

♥smemopaola♥ ha detto...

ci sono stata e ci ho lasciato il cuore, e non solo... grazie per questo post oggi, ne avevo proprio bisogno, è sicuro che non sono capitata qui per caso oggi!!!